POSIZIONAMENTO SONDINO NASO GASTRICO

CHE COS'É IL SONDINO NASO GASTRICO?

Il sondino naso-gastrico è un tubicino lungo e flessibile che, inserito nel naso e portato fino allo stomaco attraverso la faringe e l’esofago, può servire a vari scopi, tra cui principalmente: la somministrazione di sostanze nutritive e l’eliminazione di un determinato contenuto gastrico indesiderato.
Noto anche come sonda naso-gastrica, il sondino naso-gastrico è a tutti gli effetti un dispositivo medico.

PROCEDURA D'APPLICAZIONE

L’applicazione di un sondino naso-gastrico è una procedura medica non banale, che richiede una certa abilità e alcune cautele da parte di chi la esegue. Per questo, è bene che a effettuarla sia sempre personale con un’appropriata preparazione e con una buona esperienza nel campo in questione.
I passaggi principali dell’applicazione di un sondino naso-gastrico, che generalmente vedono per protagonista un infermiere qualificato, sono:

  • Se il paziente è cosciente, breve esposizione della procedura e accordo su un segnale comunicativo che indichi qualche problematica o la volontà di interrompere l’installazione del sondino naso-gastrico;
  • Sistemazione del paziente in posizione semi-seduta, con la testa sostenuta da alcuni cuscini, né troppo indietro né troppo in avanti;
  • Esame delle narici, al fine di capirne l’esatta anatomia e determinare il modo migliore e più efficace, per inserire correttamente il sondino naso-gastrico;
  • Misurazione dall’esterno della lunghezza che deve possedere il sondino naso-gastrico. In genere, i sondini naso-gastrici si misurano a partire dal cosiddetto ponte nasale (una parte anatomica del naso) fino all’area situata a metà tra lo sterno e l’ombelico. È chiaro che la lunghezza del sondino naso-gastrico è un parametro variabile, diverso da paziente a paziente;
  • A misurazione avvenuta, marcatura mediante pennarello del sondino naso-gastrico, così da avere un riferimento al momento dell’inserimento;
    Lubrificazione del sondino naso-gastrico, per favorirne il futuro avanzamento all’interno dell’apparato digerente;
    Introduzione del sondino-naso gastrico nell’apparato digerente.
  • L’introduzione parte dal naso, prosegue per la faringe e l’esofago e termina nello stomaco. La precedente marcatura della lunghezza, che deve possedere il sondino naso-gastrico, indica quand’è il momento di porre termine all’operazione di introduzione.
  • L’introduzione è un’operazione delicata: chi la effettua non opera mai con forza ed è attento a ogni gesto del paziente (es: tosse) nonché a ogni cambiamento dell’aspetto (es: improvvisa cianosi);
  • Se il paziente è cosciente, invito alla deglutizione, per favorire il passaggio del sondino naso-gastrico;
  • Al termine dell’introduzione, controllo della posizione del sondino naso-gastrico, mediante test specifici;
  • Se l’introduzione ha avuto pieno successo, fissaggio esterno del sondino naso-gastrico, mediante nastro adesivo.
QUALI SONO I TEST PER IL CONTROLLO DELLA POSIZIONE DEL SONDINO?

I test utili a stabilire il corretto posizionamento del sondino naso-gastrico sono: il test del pH sul liquido aspirato (se il tubicino è stato inserito correttamente, il liquido aspirato deve avere un pH pari a 4 o inferiore, salvo casi eccezionali) e la radiografia del torace (mostra se il sondino naso-gastrico sfocia nello stomaco oppure no).

RISCHI E COMPLICAZIONI

L’uso del sondino naso-gastrico presenta diversi rischi e può dar luogo, in alcune circostanze, anche a gravi complicanze.
Un elenco dei possibili inconvenienti legati all’utilizzo del sondino naso-gastrico è il seguente:

  • Se il paziente è cosciente, la procedura d’inserimento del tubicino, anche se appropriata, può risultare dolorosa;
  • L’introduzione inappropriata del sondino naso-gastrico può recare danno alle porzioni anatomiche attraversate, quindi al naso, alla faringe, all’esofago e/o allo stomaco;
  • Se l’introduzione del sondino naso-gastrico è errata e avviene in trachea, invece che nell’esofago, c’è il concreto rischio di immettere cibo e medicinali nei polmoni, anziché nello stomaco (chiaramente tale rischio sussiste se il sondino naso-gastrico ha scopo nutrizionale o serve alla somministrazione di farmaci). Questa particolare complicanza è detta aspirazione e può dar luogo a infezioni polmonari (polmonite);
  • Dopo l’introduzione del sondino naso-gastrico, possono comparire disturbi, quali: crampi addominali, gonfiore addominale, diarrea, senso di vomito e/o nausea.

RISULTATI

Se usato con le giuste modalità, il sondino naso-gastrico è un dispositivo medico valido e molto utile. È, infatti, efficace sia quando è impiegato per somministrare cibo o medicinali, sia quando è impiegato per far fronte a un’occlusione intestinale o per ripulire lo stomaco da sostanze indesiderate.
Come affermato, un uso prolungato nel tempo del sondino naso-gastrico è dannoso, quindi scarsamente efficace, ai fini terapeutici.

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